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OncoDermatologia

Terapia neoadiuvante con Lapatinib e Trastuzumab con terapia ormonale e senza chemioterapia in pazienti con carcinoma mammario e sovraespressione di HER2


È stata in precedenza dimostrata l’eradicazione di xenotrapianti umani con amplificazione del recettore 2 del fattore di crescita dell'epidermide umano ( HER2 ) in modelli murini con l’inibizione del pathway di HER2 con Lapatinib ( Tyverb ) e Trastuzumab ( Herceptin ) per bloccare tutti gli omo- ed eterodimeri di segnalazione così come con il blocco del recettore dell’estrogeno ( ER ) quando espresso.

È stato condotto uno studio clinico per trasferire questi risultati nei pazienti con l’uso di terapia mirata senza chemioterapia.

Sono state considerate idonee per l’arruolamento nello studio donne con carcinomi mammari di stadio da II a III positivi per HER2.

Le pazienti hanno ricevuto Trastuzumab una volta a settimana ( 4 mg/kg dose di carico, poi 2 mg/kg ) e Lapatinib 1000 mg una volta al giorno per 12 settimane.

Donne con tumori ER-positivi hanno ricevuto anche Letrozolo ( più un agonista dell’ormone di rilascio dell’ormone luteinizzante [ LHRH ] se in pre-menopausa ).

Le risposte patologiche sono state valutate in base allo status di ER.

Sono state effettuate biopsie al basale, alla settimana 2 e 8 e al momento dell’intervento chirurgico.

Sono state arruolate 66 pazienti e 64 sono risultate eleggibili e valutabili per la risposta.

La dimensione mediana del tumore era 6 cm ( intervallo, 1.5-30 cm ).

Gli eventi avversi sono stati in generale di grado da 1 a 2 ( gastrointestinali, 63%; cutanei, 46% ).

Sono state inoltre osservate tossicità di grado 3 metaboliche, gastrointestinali ed epatiche ( 18%; 12 pazienti ) e di grado 4 epatiche ( 1 paziente ).

In generale, le risposte mammarie patologiche complete ( pCR; ypT0-is ) sono state 27% ( malattia ER-positiva, 21%; malattia ER-negativa, 36% ).

Il tasso di malattia residua di basso volume ( ypT1a-b ) è stato pari al 22% ( malattia ER-positiva, 33%; malattia ER-negativa, 4% ).

In conclusione, nelle pazienti con carcinoma alla mammella localmente avanzato HER2-positivo, l’approccio di terapia mirata ha portato solo a un più alto tasso di risposta patologica completa senza chemioterapia.
Questi dati sostengono l’ipotesi che pazienti selezionate con malattia HER2-positiva possano non aver bisogno di chemioterapia, e il blocco più completo dei recettori HER e ER è una strategia efficace che necessita di ulteriori studi di approfondimento. ( Xagena2013 )

Rimawi MF et al, J Clin Oncol 2013; 31: 1726-1731

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