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Rischio di cancro ovarico dopo salpingectomia


Studi genetici e morfologici recenti hanno messo in discussione la visione tradizionale sulla patogenesi del carcinoma ovarico, suggerendo che il cancro alle ovaie sorga prevalentemente all'interno delle tube di Falloppio o nell'utero.
Si ipotizza che la rimozione chirurgica delle tube di Falloppio sia associata a un ridotto rischio di tumore alle ovaie.

In uno studio di coorte basato sulla popolazione, sono stati utilizzati i dati sulle donne con precedente intervento chirurgico su indicazione benigna ( sterilizzazione, salpingectomia, isterectomia e salpingo-ooforectomia bilaterale, isterectomia; n=251.465 ) rispetto alla popolazione non-esposta ( n=5.449.119 ) tra il 1973 e il 2009.

C'è stato un rischio più basso, statisticamente significativo, di cancro alle ovaie nelle donne con precedente salpingectomia ( HR=0.65 ) rispetto alla popolazione non-esposta.

Inoltre, sono state osservate riduzioni statisticamente significative del rischio tra le donne con precedente isterectomia ( HR=0.79 ), sterilizzazione ( HR=0.72 ) e isterectomia con salpingo-ooforectomia bilaterale ( HR=0.06 ).

La salpingectomia bilaterale era associata a una diminuzione del 50% del rischio di cancro ovarico rispetto alla procedura unilaterale ( HR=0.35 e HR=0.71, rispettivamente ).

In conclusione, la salpingectomia su indicazione benigna è associata a un minor rischio di cancro ovarico.
Questi dati supportano l'ipotesi secondo cui una parte sostanziale del tumore ovarico sorge nella tuba di Falloppio.
I risultati stanno ad indicare che la rimozione delle tube di Falloppio da sola o in combinazione con altri interventi di chirurgia benigna sia una misura efficace per ridurre il rischio di cancro ovarico nella popolazione generale. ( Xagena2015 )

Falconer H et al, J Natl Cancer Inst 2015;107:2 doi: 10.1093/jnci/dju410

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