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Prevenzione del carcinoma cervicale basata su papillomavirus


Gli approcci di screening e trattamento per la prevenzione del carcinoma cervicale rappresentano un'opzione interessante per i contesti con poche risorse a disposizione, ma mancano i dati sulla loro efficacia a lungo termine.

Uno studio randomizzato ha valutato l'efficacia di due approcci di screening e trattamento con un periodo osservazionale di 36 mesi.

Un totale di 6637 donne sud-africane non sottoposte a screening di età compresa tra 35 e 65 anni valutate per la presenza di DNA di papillomavirus ( HPV ) ad alto rischio in campioni di tessuto cervicale, sono state sottoposte a ispezione visiva della cervice utilizzando colorazione con acido acetico e test sierologici per HIV.

Di queste donne, 6555 sono state assegnate in maniera casuale a 1 di 3 bracci di trattamento: 1) HPV-e-trattamento, in cui tutte le donne positive al test di ricerca di DNA di HPV sono state sottoposte a crioterapia; 2) ispezione visiva e trattamento, in cui tutte le donne con risultato positivo all'ispezione visiva sono state sottoposte a crioterapia; 3) controllo, in cui un’ulteriore valutazione o trattamento sono stati posticipati di 6 mesi.

Tutte le donne sono state sottoposte a colposcopia con biopsia a 6 mesi e quelle positive per DNA di HPV o ispezione visiva all'arruolamento e un sottogruppo di altre donne sono state incluse in un'estensione di follow-up a 36 mesi ( n=3639 ) con colposcopia annuale.

L'endpoint era rappresentato dalla neoplasia cervicale intraepiteliale di grado 2 o più elevato ( CIN2+ ).

Dopo 36 mesi, è stata osservata una diminuzione sostenuta e statisticamente significativa nell'individuazione cumulativa di CIN2+ nel braccio HPV e trattamento rispetto a quello del braccio controllo ( 1.5% vs 5.6%, differenza: 4.1%, P minore di 0.001 ).

La differenza nell’individuazione cumulativa di CIN2+ nel braccio ispezione visiva e trattamento rispetto al controllo è risultata inferiore ( 3.8% vs 5.6%, differenza: 1.8%, P=0.002 ).

I casi incidenti di CIN2+ ( identificati più di 12 mesi dopo l'arruolamento ) sono risultati meno comuni nel braccio HPV e trattamento ( 0.3% ), rispetto al gruppo controllo ( 1.0% ) o in quello ispezione visiva e trattamento ( 1.3% ).

In conclusione, in questo studio, un approccio di screening e trattamento che utilizza la valutazione della presenza di DNA di HPV ha permesso di identificare e trattare i casi prevalenti di CIN2+ ed è apparso essere in grado di ridurre il numero di casi incidenti di CIN2+ che si sviluppano più di un anno dopo la crioterapia. ( Xagena2010 )

Denny L et al, J Natl Cancer Inst 2010; 102: 1557-1567


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